Blockchain

Era il 2012 quando Andrea, uno sviluppatore Java che lavorava nella mia stessa azienda, mi parlò del Bitcoin…

A quei tempi non ci diedi tanto peso, pensando fosse la classica moneta alternativa di chi voleva andare contro il sistema bancario tradizionale alla ricerca di una trasparenza che probabilmente non appartiene a quel mondo.

E mentre lui investiva qualche risparmio sui Bitcoin, io stavo dietro allo 0,25% in più o in meno offerto dalle banche per il mutuo della prima casa. Ad oggi sicuramente l’investimento fatto da Andrea ha fruttato veramente tanti soldi…

Ritornando indietro nel tempo, l’errore non è stato quello di non “prendere sul serio” il Bitcoin, ma semmai non aver approfondito quella che era la tecnologia alla spalle di questa cryptovaluta: la Blockchain!

La blockchain è diventata famosa grazie a Satoshi Nakamoto che nel 2008 l’ha utilizzata come tecnologia alla base del Bitcoin (prima cryptovaluta).

In questo articolo vi spiegherò in maniera semplice i concetti principali, partendo da cos’è la blockchain, i principi di funzionamento e le caratteristiche che la rendono una tecnologia detta “disruptive” che potremo tradurre in italiano con “rivoluzionaria/dirompente”.

Che cos’è la Blockchain?

La Blockchain è, come dice la parola, una catena di blocchi crittografati concatenati l’uno all’altro. Ogni blocco contiene un collegamento (security hash) al blocco precedente, data e ora di creazione del blocco (timestamp) e i dati delle transazioni salvate in quel blocco. Volendo semplificare, la blockchain non è altro che un enorme registro che contiene informazioni organizzate in blocchi certificati e legati tra loro.

Entrando un pochino più nel dettaglio, ogni blocco della Blockchain non è altro che un contenitore di n transazioni, ognuna delle quali ha un proprio codice hash. L’insieme dei codidi hash delle singole transazioni viene utilizzato per formare il codice hash del blocco appena creato.

Di seguito una figura che spiega in maniera semplice quanto appena detto:

Blockchain e Bitcoin sono la stessa cosa?

Ora che abbiamo chiarito che cos’è la Blockchain, dovrebbe essere chiaro come, in realtà, il Bitcoin sia soltanto un lontano parente.

Il Bitcoin è la più famosa criptovaluta, cioè una moneta digitale che, rispetto alle monete tradizionali non si basa su meccanismi finanziari ma il valore è determinato unicamente dalla leva domanda-offerta. Tale moneta è diventata famosissima grazie al suo valore che nell’ultimo anno è schizzato fino a quasi 20.000$.

Tale moneta ha di fatto acceso anche i riflettori sulla blockchain, cioè su quella infrastruttura che consente gli scambi di monete virtuali in maniera sicura e non replicabile.

Per comprenderne il funzionamento possiamo utilizzare questa figura che mostra in maniera semplice una transazione di bitcoin tra un utente A e un utenteB attraverso la blockchain:

 

Che cosa rende la blockchain così rivoluzionaria?

Il primo aspetto che sicuramente fa la differenza quando si parla di blockchain è che questa tecnologia va a risolvere, per la prima volta, il problema più difficile nel campo dell’informatica ovvero impedire la duplicazione di un’informazione.

Come?

  1. I blocchi sono tutti concatenati fra loro tramite una chiave crittografata. Se viene modificata una qualunque informazione su un singolo blocco, viene invalidato il codice di quel blocco e quindi di tutta la catena.
  2. I dati sono distribuiti secondo una logia P2P, cioè non esiste un database centrale, ma tutti i partecipanti della blockchain possiedono una copia di tutte le informazioni.
  3. I dati sono pubblici e chiunque può installarsi un software (full node) per partecipare alla blockchain, andando di fatto a rendere più sicura la catena.

A proposito di dati pubblici, se ad esempio si vogliono verificare le transazioni sulla rete blockchain dei bitcoin, è sufficiente collegarsi sul sito blockchain.info.

Le informazioni principali sono:

  • numero di transazioni presenti su ogni blocco
  • numero totale di bitcoin scambiati
  • nome del “miner” che è riuscito ad individuare la chiave necessaria a certificare il blocco

Cliccando su ogni blocco è possibili accedere alle informazioni di dettaglio di ogni singolo blocco:

e sotto verificare le transazioni di ogni singolo blocco (da wallet-out to wallet-in):

E’ possibile “bucare” la blockchain?

L’unica possibilità di modificare i dati in questa infrastruttura è quella di modificare il singolo dato, andando a ricalcolare tutte le chiavi dei blocchi precedenti e successivi su almeno il 50%+1 di tutti i pc che hanno una copia dei dati di quella blockchain…cosa praticamente impossibile perché vorrebbe dire conoscere i PC facenti parte di questa rete e riuscirne a “bucarne” più della metà…

Possibili applicazioni della Blockchain

Come abbiamo visto, la blockchain è di fatto una tecnologia che si presta a tutte quelle applicazioni in cui occorre garantire la sicurezza del dato.

Sfruttando il fatto che non è necessaria un’autorità centrale, ma il dato sia pubblico e chiunque decide di partecipare alla rete ha una copia certificata del dato, stanno nascendo tantissime start-up che stanno applicando questa tecnologia ai più svariati settori. Di seguito riporto alcuni progetti che mi hanno colpito particolarmente.

Voto elettorale finalmente pubblico

Interessante iniziativa della start-up Follow-up my vote,  che in pratica propone di utilizzare la tecnologia della blockchain per gestire in maniera completamente trasparente le votazioni elettorali, eliminando di fatto pregiudizi e attacchi classici di frode dei giorni successivi alle votazioni. Il concetto è molto semplice, ogni votante esprime il proprio voto all’interno di una transazione della blockchain. Questo renderebbe di fatto impossibile modificare o cancellare i voti e inoltre garantirebbe a chiunque di controllare i dati!

Se non la chiamate rivoluzione…poco ci manca!

A tal proposito vi allego anche questo video con i dettagli di questa iniziativa:

Addio notai?

Per ora no, ma sicuramente la blockchain può essere la base di un moderno Registro Pubblico Immobiliare, andando di fatto a gestire in maniera sicura e inviolabile tutte le transizioni immobiliari.

In occasione del 52° Congresso Nazionale, l’associazione dei notai ha lanciato Notarchain, la prima blockchain nella quale viene fornita non solo la certezza della immodificabilità dei dati inseriti, ma anche un controllo preventivo sull’identità dei soggetti coinvolti, che in questo progetto saranno tutti i notai presenti sul territorio nazionale.

Di seguito un video in cui Giuseppe Gatti, ci racconta in maniera semplice l’importanza di questo progetto:

 

Finalmente la soluzione ai diritti d’autore?

Come abbiamo visto in precedenza una delle caratteristiche principali della blockchain è legata alla possibilità di tracciare tutte le transazioni, andando di fatto ad evitare copie di dati senza lasciare traccia. Applicato ai contenuti digitali, questo significa che si potrebbero ad esempio registrare tutti i trasferimenti di un contenuto digitale come musica e video consentendo, da una parte, di esigere il diritto d’autore e dall’altra permettendo ai consumatori di avere una copia legale dell’opera.

C’è chi come la cantautrice inglese Imogen Heap, vincitrice di due Grammy Awards, ha creduto talmente tanto in questa rivoluzione del mondo della musica da fondare la piattaforma Mycelia, basata su una blockchain. Mycelia utilizza gli “smart contract” che regolano differenti tipologie di uso dei contenuti musicali: si può ascoltare una canzone, scaricarla,  utilizzarla come colonna sonora su youtube o come colonna sonora, chiaramente in base all’utilizzo finale il costo è diverso.

Di seguito un’immagine che spiega nel dettaglio come può essere utilizzata la blockchain in questo contesto:

Esistono tantissime start-up che stanno utilizzando la tecnologia della blockchain per trasformare vari settori che vanno dalla finanza, all’identità digitale, alla tracciatura dei farmaci e dei cibi che non ha senso riportare in questo articolo perché il giorno dopo sarebbero già vecchie.

Spero invece di aver trasmesso il potenziale di questa tecnologia, nata per supportare i Bitcoin, ma che in realtà rappresenta la nuova rivoluzione digitale dall’avvento di Internet.

Approfondimenti?

Se siete interessati ad approfondimenti su questo tema vi invito a commentare l’articolo e a leggere il libro “Capire Blockchain” che con un linguaggio semplice e chiaro spiega con maggiore dettaglio i concetti espressi in questo articolo.

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